fotografie di totò bongiorno fotografie di totò bongiorno fotografie di totò bongiorno fotografie di totò bongiorno fotografie di totò bongiorno fotografie di totò bongiornoQuesto progetto, nato grazie alla disponibilità del Comitato del SS. Crocifisso e alla collaborazione con l’Associazione Culturale Musicale G. Lo Nigro, è stato appositamente pensato e realizzato in occasione della rassegna “Primavera delle arti” dedicata alla musica, alle arti , alla poesia e al teatro.
Sin dall’inizio della realizzazione di questo progetto, le intenzioni del fotografo sono state quelle di dar vita ad un lavoro fotografico che fosse legato alla realtà sociale e territoriale di Canicattì per far sì che le persone, la gente possa ritrovarsi ed emozionarsi nelle immagini della festa “di lu Tri di maju”.
Negli scatti realizzati l’autore non cerca di rappresentare il filone folkloristico o il cliché delle feste religiose ma con le sue fotografie tenta di indagare negli stati d’animo, negli sguardi rendendo tangibili le emozioni, le sensazioni che si percepiscono nei volti delle persone che vi partecipano: fumi e non luci e colori dei giochi pirotecnici sono al centro di questo lavoro.
Le fotografie rifuggono, infatti, appositamente dalla pretesa di rappresentare lo sfarzo e il luccichio sfavillante delle luminarie delle tipiche feste patronali ma si fondano sul silenzio, sul particolare nascosto. La festa non ha significato in sé o non ha un solo significato ma diversi e possibili significati che ognuno vorrà dare compreso quello di non averne. Per il fotografo Totò Bongiorno, particolare significato assume la preghiera che si recita il giorno de “lu tri di maju” con il suo ripetersi incessante di invocazioni litaniche, da cui nasce il titolo “arma mia”. La sequenza delle sue fotografie, infatti, viene rappresentata come in una preghiera multimediale recitata dalla voce di Lillo Zarbo e accompagnate dalla musica di Giuseppe Castellano al contrabasso e di Luigi Cuva al clarinetto.

di Enza Lo Sardo

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