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Il reportage di matrimonio: foto spontanee e non convenzionali

24 Ottobre 2019 | Consigli

Il servizio fotografico matrimoniale è molto mutato negli anni, esattamente come è cambiato il modo di vivere il giorno del matrimonio stesso e ciò ha avuto delle ovvie conseguenze anche sulla sua rappresentazione fotografica e sul ruolo del fotografo durante l’evento.
Le foto del matrimonio si sono costantemente evolute verso tecniche più innovative e tendenze meno convenzionali, prendendo ispirazione a volte anche dal mondo della moda e da quello del reportage giornalistico.

Col passare del tempo però si è compreso che imitare i servizi fotografici di moda all’interno di un servizio fotografico matrimoniale risulta spesso faticoso e stressante soprattutto per gli sposi.
In questo modo infatti il fotografo costruisce la scena, dirige i soggetti e gli elementi compositivi. Il suo intervento è molto invasivo.
La cura dei dettagli e l’illuminazione attraverso i flash rubano al fotografo molto tempo rendendo tutto molto innaturale e per niente spontaneo.
Il rischio di ottenere scatti banali, standardizzati, è altissimo!

Attingendo invece dal reportage, il fotografo sta in disparte senza fare notare la sua presenza.
Non c’è il rischio di incappare in scatti “cliché”: le foto saranno frutto della vera esperienza (realmente vissuta dagli sposi), uniche proprio come unica è ogni persona fotografata, con la propria personalità e il proprio modo di vivere quel momento.
Il fotografo di matrimoni non impone né dirige. Gli sposi non sono pedine a sua disposizione, né modelli o modelle da fotografare o personaggi di una fiction televisiva.
Il fotografo deve essere capace di mettere in ordine tutti gli elementi compositivi senza influenzarli forzatamente e nel disordine creare un’immagine unica, testimonianza di un vissuto che non si ripeterà.
E sarà la luce naturale e dell’ambiente a illuminare i protagonisti di ogni scatto e tutto ciò che li circonda.

Nel reportage di matrimonio, conosciuto anche come fotogiornalismo di matrimonio, di fatto, si lasciano gli sposi liberi di vivere ogni istante ed emozione del giorno delle nozze, senza pose forzate.

Le origini del servizio fotografico matrimoniale

Si dice che nel 1840 la regina Vittoria e il principe Alberto siano stati i protagonisti della prima foto di matrimonio della storia.
Fu il fotografo Roger Fenton a essere incaricato di documentare l’evento con fotografie della coppia in abiti nuziali.

In seguito, per molti anni, le foto e sopratutto le foto di matrimonio furono riservate ai ricchi che, prima o dopo le loro nozze, si recavano dal fotografo a farsi ritrarre in abiti nuziali.

Nel tempo, man mano che la tecnologia si è evoluta, i fotografi poterono finalmente realizzare le foto del matrimonio sul posto.
Il ritratto in studio rimase in voga fino agli anni cinquanta e sessanta poi, con l’avvento delle fotocamere portatili, divenne molto più facile scattare foto fuori dallo studio.
Le fotografie scattate in queste occasioni tendevano comunque a essere formali e statiche: l’attrezzatura era ancora ingombrante, si usavano macchine fotografiche di medio formato e la pellicola in bianco e nero.

In Italia fino agli anni novanta, i fotografi di matrimonio professionisti hanno continuato a usare un approccio molto costruito che scimmiottava la moda, contribuendo ad alimentare la scarsa considerazione che nel mondo della fotografia si aveva del fotografo matrimonialista.

Soltanto negli ultimi decenni, grazie anche alla diffusione delle macchine fotografiche 35mm prima e alla fotografia digitale poi, ha iniziato ad affermarsi la figura del fotografo fotoreporter (fotogiornalista) che, attraverso l’uso delle immagini, racconta il matrimonio in tutta onestà senza interferire con la scena.
Crea uno storytelling: un racconto fotografico degli sposi, degli invitati, dei luoghi e delle atmosfere di quel giorno speciale.

foto di matrimonio in stile reportage

Cosa fa il fotografo durante un reportage di matrimonio

Reportage significa riportare per immagini, il più possibile fedeli, ciò che è successo.

Il fulcro è la capacità di raccontare un evento attraverso l’immediatezza delle foto, un po’ come fanno i giornalisti. Però, anziché prendere appunti con la penna, il fotogiornalista di matrimoni si affida alla fedele macchina fotografica.

Il tutto senza alterare lo stato delle cose, cogliendo gli stati d’animo, le relazioni tra i soggetti e, soprattutto, le emozioni. In questo modo gli sposi non dovranno rinunciare a vivere le loro nozze in totale libertà e, alla fine, avranno le fotografie che testimoniano tutto quello che è accaduto durante il matrimonio.

L’obiettivo dei servizi fotografici matrimoniali in stile reportage è quello di raccontare, attraverso degli scatti spontanei, i momenti più importanti del grande giorno: ogni sorriso, lacrima ed emozione con naturalezza, senza pose studiate o artifizi. Preparativi, cerimonia e ricevimento saranno immortalati nella loro totalità, permettendo agli sposi di divertirsi e finalmente stare sereni durante le loro nozze.

Il fotogiornalismo di matrimonio è, senza alcun dubbio, lo stile che preferisco e nel quale ho deciso di specializzarmi.

Mi piace coinvolgere positivamente gli sposi affinché possano vivere il loro matrimonio con tutta la spontaneità possibile!

Contattami e insieme sceglieremo il genere di servizio fotografico matrimoniale che meglio si adatta ai tuoi desideri.

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